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Immersioni Vulcano

Tra storia e natura


LA PARETE DELLA SIRENETTA
Difficoltà: Impegnativa
Profondità max 39mt.
Ormeggiamo in una caletta sul lato ovest di Vulcano, davanti ad uno scoglio che emerge dalla superficie con sopra la statua di una sirena. Siamo ai piedi del vulcano….Il fondale qui è di appena 6mt e l'acqua in superficie spesso risulta torbida data la presenza di zolfo (a testimoniare l'intensa attività vulcanica). Ma basta raggiungere il primo scalino a 12mt che subito ci appare un'incredibile parete. Nuotando lungo la parete troveremo numerose aragoste, grandi scorfani, spirografi, crinoidi, eunicelle, spugne e stelle pentagono. Nuvole di anthias e castagnole ci seguiranno nel nostro percorso. Potendo raggiungere profondità maggiori è possibile scorgere alcuni rami di corallo rosso. Rientrando avremo modo di entrare in una piccola grotta che sfocia in una bolla d'aria all'interno del vulcano.


CAPO GRILLO
Difficoltà: Facile
Profondità max 30mt.
Ormeggiamo su un fondale di 6mt e iniziamo la discesa….L'immersione consiste nel costeggiare il crinale che scendendo dal vulcano entra in mare molto dolcemente e crea una piccola parete. Molte spugne incrostanti e stelle marine faranno da contorno a questo splendido paesaggio. A 18mt troveremo l'entrata di una caverna, dimora fissa ormai per i gamberi parapandalo, mentre proseguendo la discesa sarà molto facile incontrare nudibranchi di ogni genere, aragoste e murene.


CAPO GROSSO
Difficoltà: Media
Profondità max 40mt.
Siamo sul versante ovest di Vulcano, di fronte ad una enorme scogliera che cade a picco nel mare e crea una perfetta parete verticale, molto ricca di vita e di colori, che scende fino a 55mt. Fin dai primi metri della nostra discesa potremo notare una vivace esplosione di colori movimentata da molti pesci pappagallo: leptosamie, astroides, parazoantous, spirografi, claveline, cerianti e anemoni faranno da sfondo. Le innumerevoli spaccature invece ospitano murene, cernie, scorfani, polpi e ricci melone.


CAPO TESTA GROSSA
Difficoltà: Media
Profondità max 38mt.
Ci troviamo a poche centinaia di metri a sud da Capo Grosso. Anche qui la discesa verso il blu comincia con una parete. Da principio troveremo profonde cadute verticali ricoperte da spugne incrostanti, parazoantous, eunicelle e leptosamie. Poi il fondale assume i tratti di una franata ripida dove alla base troveremo una serie di grandi massi e due piccole caverne. Facili gli incontri con cernie, aragoste e magnose, saraghi, murene e polpi.


LO SCOGLIO DEL QUAGLIETTO
Difficoltà: Media
Profondità max 32mt.
Il Quaglietto è un enorme scoglio alla base del quale, a 20mt di profondità si trova l'ingresso di una grotta molto ampia. All'entrata troviamo la statua di una Madonnina adornata da alcuni spirografi, mentre nell'ultima camera della grotta vivono numerosissimi i gamberi parapandalo. All' esterno il fondale si presenta in una splendida franata dove trovano riparo numerose cernie, polpi, aragoste e granceole. Incontreremo piccoli tratti di pareti tempestate di astroides, spugne e stelle marine tra cui la stella pentagono.


PUNTA BANDIERA
Difficoltà: Facile
Profondità max 27mt.
Qui il fondale scende molto dolcemente alternando lingue di sabbia e banchi di posidonia, dove si nasconde il pesce ago. Una volta arrivati a circa 16mt il fondale si trasforma in una franata di piccoli massi ricca di vita. Spirografi, stelle marine, cerianti, crinoidi, idrozoi ma anche triglie, rombi, pesci lucertola, polpi, salpe e nudibranchi. Questa immersione molto semplice si presta particolarmente sia ai principianti che agli appassionati della fotografia macro.

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